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Langhe

Originario di Parma, Claudio Bernardi le Langhe non le conosceva, l’occasione per conoscerle e per lasciarsi affascinare arriva con MON. Una più assidua frequentazione delle Langhe e un costante sguardo al suo paesaggio l’ha spinto a riprendere una vecchia passione: dipingere. Da giovane aveva partecipato e vinto diversi concorsi di pittura, in particolare di arte sacra. Lui come altri artisti di strada venivano definiti “Madonnari”, così chiamati perché i soggetti che raffiguravano erano immagini sacre e principalmente Madonne. La passione per la pittura però non ha prevalso quella per l’architettura, che pratica ormai da molti anni. Architetto di vecchio stampo, non utilizza programmi di disegno tecnico, bensì si affida esclusivamente al tratto libero. È rimasto indubbiamente colpito dal paesaggio delle Langhe, tanto da aprire un laboratorio artistico. Dal 2020, infatti, si concentra unicamente su opere che rappresentano le Langhe e le realizza utilizzando materiali umili come iuta (utilizzata per i sacchi del caffè), cartoncino (utilizzato per imballaggi) e legno (recuperato da precedenti lavorazioni artigianali) . Attraverso questi materiali ha colto i segni del territorio come la rugosità dei filari e i boschetti che caratterizzano il paesaggio langarolo. Questa collezione è un’interpretazione personale e una lettura interiore del personaggio, è una visione astratta che parte dal figurativo, ma che sintetizza in simboli e segni i tratti distintivi del paesaggio.

Claudio Bernardi

Claudio Bernardi nasce a Piadena (CR) nel 1957. Si diploma all’Istituto Statale d’Arte di Parma e si Laurea all’stituto Universitario di Architettura di Venezia. Svolge la professione di architetto in proprio e collaborando con vari studi occupandosi principalmente di recupero di edifici storici con finalità museali ed espositive ed in parte residenziali. Nel 2019 colpito dalla bellezza del paesaggio delle Langhe inizia a lavorare sul tema della sua rappresentazione e inizia così la ricerca espressiva che si esplicita nei dipinti della serie “Langhe”, dove la particolare compresenza di figurazione e astrazione ne caratterizzano il tema pittorico.

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